Associazione Turistica
Valle di Braies
Braies di Fuori 78
39030 Braies
Alta Pusteria - Alto Adige - Dolomiti - Italia
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I Bagni termali di Braies Vecchia e Braies Nuova
Inseparabili dalla Valle di Braies, i bagni termali risalgono a un'epoca di cui non vi sono piú tracce. Giá nel 1490, peró, un modesto e zelante taglialegna nonché guardia forestale, al servizio dell'ispettore forestale goriziano, chiese il permesso ai Conti di Gorzia di costruire presso la cosiddetta "sorgente del cervo" di Braies degli edifici nei quali prestare assistenza a sofferenti e malati. Il consenso gli venne dal funzionario ministeriale. Giá un anno dopo, nel 1491, la Contessa Paola di Gorizia, visitó questa sorgente venendovi miracolosamente curata da acuti dolori articolari. in segno di gratitudine la contessa fece subito erigere la chiesetta gotica "im Moos" a Villabassa. La crescente popolaritá delle terme fu altresí dovuta, proprio in quell'epoca, all'ampia diffusione di altre malattie tra cui la lebbra. Nel periodo succesivo crebbe il numero dei frequentatori delle terme che divennero oggetto di alta considerazione anche ben oltre i loro confini. Nel 1501 l'Imperatore Massimiliano I, in occasione della sua visita a Dobbiaco, conferí ampi poteri feudali a questi bagni. Questi bagni dovevano trasformarsi in un'oasi della quiete e della guarigione. E cosí fu. Quest'acqua possiede un grande potere essiccante, riscaldante, armonizzante, curativo, é fonte di salutari benefici,..., rimuove i grassi in eccesso eliminandone il sudore solitamente superfluo e sono di aiuto nel tempo in caso di lussazioni e fratture ossee. L'acqua sembrava proprio avere piú che mai proprietá miracolose. Nei secoli successivi, i Bagni di Braies Vecchia acquisirono una grande notorietá e furono oggetto di vari elogi.
Oltre alla vera e propria sorgente termale, la "sorgente del cervo", vi erano anche la "sorgente degli occhi" e la "sorgente d'acqua potabile". Sgorgava dalle rocce a una temperatura di 9°. Nel 1692 si costruí nei dintorni persino una cappella in cui negli anni vennero raccolte tantissime stampelle, lasciate dai malati miracolosamente guariti. I Bagni di Braies Vecchia tra il 1830 e il 1870 registrarono costantemente tra i 600 e i 1.000 clienti. Tra l'altro, i proprietari si alternarono in rapida successione in maniera alquanto singolare. Per questo motivo non sempre la qualitá dei servizi offerti fu all'altezza delle aspettative dei clienti. Verso la fine del 19° secolo, l'epoca gloriosa dei Bagni di Braies Vecchia giunse gradualmente al termine. Vennero soppiantati da nuove strutture, dai Bagni di Braies Nuova e dall'Hotel Pragser Wildsee. Nel 1950 vennero definitivamente chiusi. La stessa sorte fu riservata ai Bagni di Braies Nuova. Non é dato sapere quando le sorgenti vennero spillate la prima volta. Di certo prima del 1750. A partire dal 1830, gli Erlachbad, con le loro sorgenti "Theresia" e "Jenny", attirarono clienti, provenienti da zone vicine e lontane, che trovarono qui un sano divertimento. I contadini credettero di poter guarire dai loro disturbi agli occhi, é utile in ogni sorta di lesione e ferita vecchia o recente. I Bagni erano ideali per curare diversi disturbi. Ne potevano trovare grande giovamento sia persone corpulente e obese che individui esili, tisici e sofferenti di ematemesi. La popolaritá di questi bagni li fece diventare noti come come Möselbad. Sorsero nuove costruzioni, nuove stanze e cabine. Non ci volle molto ai Bagni di Braies Nuova per soppiantare i rispettabili Bagni di Braies Vecchia. Lo sviluppo fu straordinario: 400 ospiti alloggiavano qui ogni anno, trascorrendo settimane intere in mezzo ai boschi, al lago e immersi nell'aria pura.
I Bagni di Braies furono l'espressione dello spirito del tempo. Il loro sviluppo la loro notorietá, la loro decadenza erano tipici, non solo per questi stessi bagni, bensí per molti altri stiuati nella regione alpina. Il primo colpo mortale fu assestato dalla prima guerra mondiale. Dopo questa comunque, anche gli zelanti dovettero cedere i bagni ai nuovi dittatori fascisti, finché la chiesa cattolica non ne prese infine possesso adibendoli ad alloggio estivo.













