
Associazione Turistica
San Candido
Piazza del Magistrato 1
39038 San Candido
Alta Pusteria - Alto Adige - Dolomiti - Italia
Tel. 0039 0474 913149
Fax 0039 0474 913677
E-Mail: info@sancandido.info
Cammino di San Giacomo
Tappa 1: Prato Drava - Monguelfo
Tempi di percorrenza:
Prato Drava > San Candido: 1 ¾ ore
San Candido > Dobbiaco: 1 ¼ ore
Dobbiaco > Monguelfo: 2 ½ ore
Lunghezza percorso: 25,1 km
Dislivello:
Salita: 371 m
Discesa: 397 m
Subito dopo il primo tratto che attraversa prati fi oriti a Prato Drava e a Versciaco, raggiungiamo uno dei punti più belli, se non il più bello, della parte altoatesina del Cammino.
Dal punto di vista geografico questo tratto tra San Candido e Dobbiaco, assieme a quello del Brennero, è il più alto del percorso, ma anche dal punto di vista culturale è molto interessante. La chiesa della Collegiata di San Candido - uno dei due patroni del paesino è San Candido - è una delle chiese romaniche più importanti dell'intero Tirolo (XII sec., ristrutturazione nel XIII sec.). La chiesa fu donata nel 769 dal duca baiuvaro Tassilone III all'abate Otto von Scharnitz. Alla donazione era legata la fondazione di un monastero al confi ne della civilizzazione cristiana verso il mondo slavo ancora pagano. Nella bellissima chiesa romanica possiamo ammirare gli affreschi tardoromanici della cupola, che rappresentano la storia della creazione, oltre al gruppo della Crocifissione (anch'esso tardoromanico) sopra il coro. La cripta romanica con la figura di San Candido è da secoli meta di pellegrinaggi dalle regioni limitrofe. Ed infine ammiriamo l'affresco gotico di Michael Pacher sopra il portale sud rappresentante il fondatore Otto II tra i due patroni del monastero, S. Candido e Corbiniano.
L'altipiano riserva un'altra particolarità. La fonte del fiume Drava, che i pellegrini provenienti dalla Slovenia hanno seguito per quasi 300 km, giungendo fino alla sua fonte. Qui finalmente si può anche bere l'acqua del fiume!
Il percorso prosegue lungo il bosco fino a Dobbiaco, luogo ricco ed importante nel Medioevo, crocevia di due importanti arterie commerciali. La Via Alemagna proveniente da Venezia (che portava ad Augusta, città dei Fugger) e l'antica via romana che arrivava da Aquileia, che noi percorreremo. La ricchezza del luogo si ritrova nella decorazione della bellissima Parrocchiale tardo-barocca (1769) dedicata a San Giovanni, come anche nelle numerose ben tenute residenze nobiliari che caratterizzano l'aspetto architettonico della località. La costruzione del primo collegamento ferroviario austro-ungarico da Vienna a Innsbruck, la "Südbahn", che attraversava la Val Pusteria, portò alla fine del XIX secolo il turismo e ulteriore benessere a Dobbiaco.
Un altro pezzo di storia austriaca ci aspetta lungo il sentiero verso Villabassa. Passiamo infatti vicino all'antico bagno "Bad Maistatt". Già Massimiliano I (Imperatore dal 1493 al 1519) venne qui per fruire di bagni salutari e più tardi, all'inizio del XX secolo, il compositore Gustav Mahler qui veniva in villeggiatura. (Si dice che qui compose la sua 9ª sinfonia). Nel 1456 a Villabassa fu costruito un ospizio per viandanti e pellegrini. L'annessa cappella della Trinità esiste ancor'oggi.
Fino a Monguelfo camminiamo quasi esclusivamente su stradine secondarie asfaltate, in compenso poco traffi cate, che qui collegano vari punti dell'ampia vallata soleggiata. Monguelfo, luogo natale di Paul Troger, il pittore del famoso affresco nel Duomo di Bressanone. Sono suoi anche i tre dipinti dell'altare nella Parrocchiale del suo paese natale. Gli affreschi nel tabernacolo gotico dietro la chiesa sono del secondo grande artista pusterese, Michael Pacher.
Informazioni dettagliate sulle tappe 2-6 trovate sul sito www.jakobsweg.it.
Testi: Depliant "Jakobsweg Südtirol", un progetto del centro formazione Abbazia Novacella in collaborazione con le comunità comprensoriali Val Pusteria, Valle Isarco e Alta Valle Isarco.














