Usi & costumi

In Alta Val Pusteria gli usi e costumi sono molto sentiti e tuttora vissuti.

Costumi tradizionali e musica
Costumi tradizionali e musica
Gli antichi costumi tirolesi sono un simbolo dei tempi passati e un modo di rispettare le proprie tradizioni. Anticamente portare il costume significava appartenere al paese e uniformarsi ai suoi dettami, quindi simboleggiava il farne parte. Oggi i costumi sono indossati in occasioni speciali, quali processioni e feste particolari. 
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A ciò si unisce la grande tradizione delle bande musicali. Gli appassionati della musica bandistica si associano e fondano gruppi musicali che scandiscono la vita del paese in occasione di feste popolari, matrimoni, processioni e feste religiose. La popolazione dell'Alto Adige nutre un grande amore per la musica testimoniata dalla presenza di numerosi cori. I più importanti sono quelli parrocchiali che, però, non si esibiscono solo in chiesa, ma sottolineano la vita culturale quotidiana.
I cantori della stella
A cominciare dal 26 dicembre e fino ai primi giorni del nuovo anno, in periferia è usanza augurare il buon anno con i canti del periodo natalizio. In Alto Adige questo compito è affidato ai Cantori della Stella che vanno di casa in casa, rallegrando le famiglie con canti e poesie.
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I Cantori della Stella tracciano sulla porta d'ogni casa visitata le iniziali dei tre Re Magi, C (Caspar), M (Melchior), B (Balthasar) e l'anno in corso. Ma le iniziali "C - M - B" hanno pure il significato di "Christus mansionem benedicat", che tradotto dal latino vuol dire "Cristo benedica questa casa".
La benedizione delle carni a Pasqua
Dopo quaranta giorni di Quaresima si passa a festeggiare la Resurrezione, cioè la Pasqua. E' usanza portare in chiesa un cesto colmo di affettati, formaggi e uova, che il sacerdote benedice durante la messa.
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Questo cibo benedetto viene consumato poi durante il pranzo di Pasqua. La carne simboleggia il corpo di Cristo come offerta ricevuta da Dio, l'uovo simboleggia la nuova vita e la resurrezione di Cristo.
Processioni religiose
Processioni religiose
In occasione di diverse feste religiose, si svolgono processioni folcloristiche, alle quali prende parte tutta la comunità; è un momento di aggregazione importante che la gente vive con partecipazione e gioia, vestendo i costumi tradizionali, portando gli stendardi e - a volte - le statue dei santi.
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I cori e le bande musicali sono parte integrante della processione, che è formata da più stazioni, in ognuna delle quali ci si ferma a pregare e a cantare.
I Fuochi di Sacro Cuore
I Fuochi di Sacro Cuore
La notte della 2° domenica di giugno le montagne infuocano. Questa tradizione deriva dai tempi di Andreas Hofer, un combattente per l'indipendenza del Tirolo dai Francesi.
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I fuochi, Infatti, venivano accesi per avvertire dell'imminente arrivo del nemico. Andreas Hofer ed i suoi uomini avevano fatto voto al Sacro Cuore, il simbolo protettivo del Tirolo, di proteggere e difendere la patria e Dio contro gli invasori francesi. Oggi molti fuochi hanno la forma del cuore, ma anche di altri simboli religiosi.
La Festa del Raccolto
La Festa del Raccolto
Come nel resto della regione, nel mese di ottobre, si festeggia un ricco raccolto.
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La festa inizia la mattina con la messa di ringraziamento. Seguono i concerti delle bande musicali e l'esibizione dei gruppi di ballo folcloristico. In alcune zone è usanza issare nel centro del paese un grande palo, come un "albero della cuccagna", con un fantoccio vestito con abiti Tirolesi, il cosiddetto "Kirchta Michl".
La transumanza
La transumanza
Ogni anno a metà settembre il bestiame che ha trascorso l'estate sui pascoli d'alta montagna rientra in paese e nelle stalle.
Kirchtag-Michl
Kirchtag-Michl
Nel tardo autunno, dopo l’ultimo raccolto, si riteneva doveroso festeggiarne l'abbondanza.
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Tutt’oggi i ragazzi del paese, per rinnovare la tradizione, vanno in cerca di un abete rosso, lo piallano e lo insaponano. In cima al tronco viene fissato un pupazzo di paglia, vestito con il costume tirolese. In un sabato del mese di ottobre, invece, un gruppo di ragazzi si occupa del fissaggio del palo nel terreno, naturalmente in posizione verticale. É tradizione fare una grande festa e buona guardia all’albero non abbandonandolo nemmeno un minuto, poiché i ragazzi dei paesi limitrofi tenteranno di rubarlo. Se ci riuscissero sarebbe una vera vergogna per tutto il paese. La domenica successiva l'albero viene abbassato accompagnato dal suono delle campane.
Kirchtagklopfen – la sagra del paese
Questo "Kirchta krochn", in dialetto Tirolese, cioè l'arte di far schioccare le fruste nell'aria, era un antico sistema di comunicazione tra maso e maso.
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Si trasformò col tempo in un passatempo e in una sorta di gara, praticata in occasione della Festa del Raccolto. Oggi sono rimasti in pochi a praticarlo.
Sfilata dei diavoli (Krampus) e San Nicolò
Sfilata dei diavoli (Krampus) e San Nicolò
La sfilata dei "Krampus" trae le sue origini dalle credenze animiste primitive. Queste figure orrende, con le grida ed i suoni dei campanacci, volevano scacciare gli spiriti maligni dell'inverno.
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La sfilata dei Krampus si tiene ogni anno all'inizio del mese di dicembre. La tradizione di festeggiare San Nicolò arrivò molto più tardi ed è una festa dedicata particolarmente ai bambini, i quali il 6 dicembre aspettano che il Santo porti loro doni e dolciumi.
La cerimonia dell'incenso
Tutto il nucleo familiare si raduna nelle notti del 24 dicembre e del 6 gennaio per incensare e benedire la casa.