Associazione Turistica Dobbiaco
Via Dolomiti 3
39034 Dobbiaco
Alta Pusteria - Alto Adige - Dolomiti - Italia
Tel. 0039 0474 972132
Fax 0039 0474 972730
E-Mail: info@dobbiaco.info
Part. IVA IT 00364950212
IVA 00364950212
Cultura in Alta Pusteria: usanze e tradizioni
Dobbiaco: sfilata dei diavoli (Krampus) e di San Nicolò
La sfilata dei "Krampus" trae le sue origini dalle credenze animiste primitive. Queste figure orrende, con le grida ed i suoni dei campanacci, volevano scacciare gli spiriti maligni dell'inverno. La sfilata dei Krampus si tiene ogni anno all'inizio del mese di dicembre.
La tradizione di festeggiare San Nicolò arrivò molto più tardi ed è una festa dedicata particolarmente ai bambini, i quali il 6 dicembre aspettano che il Santo porti loro doni e dolciumi.

I cantori della stella
A cominciare dal 26 dicembre e fino ai primi giorni del nuovo anno, in periferia è usanza augurare il buon anno con i canti del periodo natalizio. In Alto Adige questo compito è affidato ai Cantori della Stella che vanno di casa in casa, rallegrando le famiglie con canti e poesie. Cantori della Stella tracciano sulla porta d'ogni casa visitata le iniziali dei tre Re Magi, C (Caspar), M (Melchior), B (Balthasar) e l'anno in corso. Ma le iniziali "C - M - B" hanno pure il significato di "Christus mansionem benedicat", che tradotto dal latino vuol dire "Cristo benedica questa casa".
Canti e musiche natalizie
Il periodo dell'Avvento viene rallegrato da numerosi gruppi di musicisti e cantori, che suonano nel centro del paese. In questo particolare periodo di preparativi frenetici, le antiche melodie rispolverate dai cantori invitano a momenti di raccoglimento e riflessione.
La cerimonia dell'incenso
Tutto il nucleo familiare si raduna nelle notti del 24 dicembre e del 6 gennaio per incensare e benedire la casa.

La Festa del Raccolto
Come nel resto della regione, nel mese di ottobre si festeggia un ricco raccolto. La festa inizia la mattina con la messa di ringraziamento. Seguono i concerti delle bande musicali e l'esibizione dei gruppi di ballo folcloristico. In alcune zone è usanza issare nel centro del paese un grande palo, come un "albero della cuccagna", con un fantoccio vestito con abiti Tirolesi, il cosiddetto "Kirchta Michl".

Processioni religiose in primavera e autunno
In occasione di diverse feste religiose, si svolgono folcloristiche processioni, alle quali prende parte tutta la comunità è un momento di aggregazione importante che la gente vive con partecipazione e gioia, vestendo i costumi tradizionali e portando gli stendardi e, a volte, le statue dei santi. I cori e le bande musicali sono parte integrante della processione, che è formata da più stazioni, in ognuna delle quali ci si ferma a pregare e a cantare.
La benedizione delle carni a Pasqua
Dopo quaranta giorni di Quaresima si passa a festeggiare la Resurrezione, cioè la Pasqua. E' usanza portare in chiesa un cesto colmo di affettati, formaggi e uova, che il sacerdote benedice durante la messa. Questo cibo benedetto viene consumato poi durante il pranzo di Pasqua. La carne simboleggia il corpo di Cristo come offerta ricevuta da Dio, l'uovo simboleggia la nuova vita e la resurrezione di Cristo.

I Fuochi di Sacro Cuore
La notte della 2° domenica di giugno le montagne infuocano. Questa tradizione deriva dai tempi di Andreas Hofer, un combattente per l'indipendenza del Tirolo dai Francesi. Infatti i fuochi venivano accesi per avvertire dell'imminente arrivo del nemico. Andrea Hofer ed i suoi uomini avevano fatto voto al Sacro Cuore, il simbolo protettivo del Tirolo, di proteggere e difendere la patria e Dio contro gli invasori francesi. Oggi molti fuochi hanno la forma del cuore, ma anche di altri simboli religiosi.

La transumanza
Ogni anno a metà settembre il bestiame che ha trascorso l'estate sui pascoli d'alta montagna rientra in paese e alle stalle. Le mucche vengono ornate con corone di fiori e campanacci e portate in corteo per le vie cittadine. Questo è un segno di gratitudine da parte dell'uomo verso l'animale e verso Dio, che ha protetto la mandria dagli incidenti e dal cattivo tempo.
"Kirchtagklopfen" - Lo schiocco delle fruste
Questo "Kirchta krochn", in dialetto Tirolese, cioè l'arte di far schioccare le fruste nell'aria, era un antico sistema di comunicazione tra maso e maso. Si trasformò col tempo in un passatempo e in una sorta di gara, praticata in occasione della Festa del Raccolto. Oggi sono rimasti in pochi a praticarlo.![]()
![]()
Cultura significa musica e costume tradizionale
Gli antichi costumi tirolesi sono un simbolo dei tempi passati e un modo di rispettare le proprie tradizioni. Anticamente portare il costume significava appartenere al paese e uniformarsi ai suoi dettami, quindi simboleggiava il farne parte. Oggi i costumi vengono indossati in occasioni speciali, quali processioni e feste particolari.
La grande tradizione delle bande musicali. Gli appassionati della musica bandistica si associano e fondano gruppi musicali che scandiscono la vita del paese in occasione di feste popolari, matrimoni, processioni e feste religiose.
La popolazione dell'Alto Adige nutre un grande amore per la musica e sono numerosi i cori. I più importanti sono quelli parrocchiali, che però non cantano solo in chiesa, ma sottolineano la vita culturale quotidiana.
Gli "Schützen" o tiratori scelti, una volta erano i combattenti per l'indipendenza del Tirolo. Al giorno d'oggi partecipano alle processioni con i loro bellissimi costumi.
Il suonare delle campane: il suono delle campane dovrebbe servire per disperdere le nuvole minacciose che portano la tempesta.














