Associazione Turistica
Valle di Braies
Braies di Fuori 78
39030 Braies
Alta Pusteria - Alto Adige - Dolomiti - Italia
Tel. 0039 0474 748660
Fax 0039 0474 749242
E-Mail: info@valledibraies.info
Saghe della Valle di Braies
Chi non ha sentito delle leggende misteriose parlando delle Dolomiti. Chi non cede le impressioni stupende della vista sulle punte bizarre. Le Dolomiti con le loro forme e colori creati della natura danno libero sfogo alla fantasia. Realtá, fantasia e secoli hanno creato delle leggende meravigliose.
La leggenda degli ubriaconi di Braies
Le "Spitzköfel" si inclinano indietro, verso sinistra e verso destra. La gente del posto li chiama "gli ubriaconi di Braies". Braies un tempo era una malga. Alcuni abitanti di Braies si erano ritrovati a bere un grappino in compagnia nella baita della malga Foresta, sotto al Monte Nero. A un certo punto uno disse: "Perché non chiamiamo l'omino della Val di Foresta? Omino, vieni a bere con noi!" Ma non successe niente. Allora si mise sotto al camino e gridó: "Omino, che hai paura?" Improvvisamente nel camino si sentí rotolare e sbattere, e l'omino scese atterrando proprio in mezzo al tavolo. E disse: "Ubriaconi che non siete altro, vi divertite a prendermi in giro!" L'omino inizió a battere le mani sui suoi pantaloni di cuoio bisunti gridando selvaggiamente: "Su, hui, su!" E li fece dormire, lassú, sulla sella prima della malga per sempre. Sono lí ancora oggi, piegati, curvi, storti e gobbi.
Raccontato dagli alunni della scuola elementare di Braies.
La leggenda del Lago dell'Orso
Prima del anno 1000 Braies era una malga su cui vivevano degli orsi. Ogni estate si gettavano sui greggi di pecore uccidendone un gran numero. La loro meta preferita era un laghetto dove pecore si abbeveravano e vicino a cui cercavano riparo dalla calura estiva nell'ombra. Scendevano dai bosci sotto il Sasso del Signore, e per questo il pendio sopra al lago é detto "degli orsi". I pastori dovevano assolutamente liberarsi dei predatori. Si misero ad aspettarli al nascosto armati di bastoni di larice. Dopo essersi saziati al carne e sangue di pecora, agli orsi veniva un gran sete. Si recavano quindi al laghetto rotondo per dissetarsi avidamente. Quando un giorno un orso ebbe assalito nuovamente un gregge, i pastori iniziarono a bastonarlo a piú non posso. L'orso spaventato si dimenava e si agitava, ma mentre i pastori davanti a lui indiereggiavano, quelli dietro lo bastonavano ancora di piú. Il povero orso si girava e rigirava, lamentandosi per il dolore. Gemendo si trascinó fino al laghetto e li entró per rinfrescare le ferite brucianti. Tornó tutti i giorni a bagnarsi nel laghetto, finché le ferite guarirono. Ma ai pastori venne una nuova idea. Il laghetto si trovava in una buca profonda e tonda. Portarono sassi e pietre al di sopra del laghetto, e quando l'orso tornó a bagnarsi e rotolarsi nell'acqua, fecero cadere la frana. Sorpreso e pesante l'orso non riuscí a fuggire in tempo e annegó nel lago, che da allora si chiama "Lago" o "Bagno dell'orso".
La leggenda del Lago di Braies
In tempi lontani tra i monti vivevano "i selvaggi". Non erano malvagi, ma il loro aspetto era come quello della montagna. Allora nelle pietre si celava molto oro. I selvaggi amavano il suo bagliore. Ma il bagliore induriva i loro cuori. Un giorno nella valle giunsero i pastori a pascolare il loro bestiame sui prati fioriti che si estendevano davanti alle montagne. I selvaggi mostrarono loro l'oro. A volte regalavano loro perfino anelli e collane forgiate in mezzo ai monti. I pastori divennero avidi a causa del bagliore dell'oro. Si misero a rubare il prezioso tesoro ai selvaggi in ogni occasione. Ne sorsero liti e conflitti. I selvaggi erano piú forti, i pastori piú furbi. Allora i selvaggi, per evitare che i pastori potessero avvicinarsi alle montagne, aprirono nel terreno profondo sorgenti. Cosí tra i monti e le rocce si creó una grande distesa d'acqua, che separó la valle dei pastori dalle montagne dei selvaggi, mettendo al sicuro l'oro. Essendo stato creato dai selvaggi (ted. Wilden), il lago fu chiamato "Wildsee", ossia lago dei selvaggi. E visto che la valle dei pastori si chiamava valle di Braies, il lago prese anche il nome di lago di Braies.
La leggenda della fonte del cervo
Tanto tempo fa a Braies vivevano numerosi cervi, tra cui uno particolarmente bello che solve pascolare nei boschi di Braies Vecchia. Un giorno, braccato dai cacciatori, fu ferito. Scomparí per un certo periodo, ma quando apparve di nuovo, giá guarito, un cacciatore gli sparó ferendolo nuovamente. Quando il cervo che ogni volta tornava in buona salute in breve tempo, fu ferito una terza volta, il cacciatore lo seguí nel folto bosco. Lo vide bagnarsi in una limpida sorgente. Si provó a usare quella stessa acqua su un uomo malato, e si scoprí che aveva un grande potere curativo. La sorgente fu chiamato "Fonte del cervo". Lo stemma di Braies, che raffigura un cervo presso una sorgente, si riferisce a questa antica leggenda popolare.













